Costruttivismi

Editoriale

Le psicologie e le psicoterapie che si rifanno ad una concezione costruttivista della conoscenza stanno andando incontro ormai da diversi anni ad una rapida diffusione, sia in ambito internazionale sia in ambito nazionale. Tale diffusione appare ancora più evidente e significativa se si tiene conto del fatto che alcuni orientamenti possono legittimamente essere considerati “costruttivisti” anche se non utilizzano direttamente tale denominazione. È questo il caso della psicologia e della psicoterapia dei costrutti personali, del movimento del costruzionismo sociale, della psicologia culturale, della psicologia discorsiva, dell’interazionismo simbolico, della terapia cognitiva post-razionalista, tanto per citare gli orientamenti più noti e affermati. Si consideri inoltre che al costruttivismo fanno attualmente riferimento anche alcuni recenti sviluppi di approcci psicoterapeutici “classici” (la psicoanalisi ad esempio, per citare il caso più significativo, ma anche la terapia della Gestalt), che nelle loro formulazioni originarie si basavano su epistemologie diverse.

Fu proprio con lo scopo di promuovere la diffusione dell’orientamento costruttivista in Italia che nel 1997, con alcuni colleghi facenti parte della Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitiva ad indirizzo costruttivista del CESIPc di Firenze, fondammo l’Associazione Italiana di Psicologia e Psicoterapia Costruttivista (AIPPC), probabilmente la prima a porsi tale obiettivo a livello statutario.

Degli strumenti utilizzati dall’AIPPC per perseguire il suo scopo, oltre alla organizzazione di congressi, convegni e seminari, ha fatto parte fin dal primo anno della fondazione una newsletter, che nel 2003 prese il nome di Costruttivismi e la cui pubblicazione, in formato cartaceo e diffusa ai soli soci, si è interrotta nel 2006. Ora il comitato direttivo dell’AIPPC ritiene che i tempi siano maturi per una rivista vera e propria, ed è stato scelto il formato elettronico per la possibilità che offre di raggiungere un più ampio pubblico di lettori.

Lo scopo principale della rivista – che continuerà a chiamarsi Costruttivismi per sottolineare la presenza delle diverse facce che si rifanno al costruttivismo psicologico – è quello della diffusione dell’orientamento costruttivista in Italia, per cui i lavori pubblicati saranno prevalentemente in italiano (con un abstract in inglese); ma la rivista è aperta anche alla pubblicazione occasionale di lavori in lingua inglese, che saranno proposti nel formato originario e in traduzione italiana integrale. La rivista è peer-reviewed: i lavori sottoposti alla redazione verranno valutati in forma anonima da un gruppo di esperti che ne considereranno la pubblicabilità o meno sulla rivista e che forniranno agli autori un feedback su eventuali revisioni da apportare al manoscritto.

Oltre a lavori originali, che saranno pubblicati nella sezione “Articoli”, la rivista si propone di pubblicare la traduzione italiana di scritti di “Protagonisti del costruttivismo” internazionale. Una sezione della rivista sarà dedicata a resoconti di “Casi clinici” trattati in psicoterapia, dei quali gli autori hanno ottenuto il permesso alla pubblicazione dalle persone direttamente interessate, garantendone l’anonimato. Le “Esperienze” nell’applicazione dell’orientamento costruttivista in setting diversi da quello strettamente psicoterapeutico sono raccolte in una apposita sezione.

L’abbonamento alla rivista, che è gratuita e avrà una cadenza semestrale, consentirà di leggere e/o scaricare gli articoli. Per abbonarsi è sufficiente registrarsi e utilizzare la password di accesso fornita.

Il Comitato Scientifico di Costruttivismi comprende alcuni dei più importanti nomi del costruttivismo psicologico internazionale e nazionale. Tra questi ultimi, molti sono i rappresentanti della maggior parte delle Scuole italiane di specializzazione in psicoterapia costruttivista. La loro entusiastica adesione al nostro invito a farne parte rappresenta per noi e per il comitato di redazione tutto un forte incoraggiamento ad intraprendere questa avventura.

 

I Direttori di Costruttivismi
Gabriele Chiari e Lorenzo Cionini